14 maggio 2012

Welcome to Countryside

Oggi mi è venuta voglia di Countryside (scusate se uso la terminologia anglosassone ma il temine italiano “campagna” fa tanto “Anna dai Capelli Rossi”, ndJ) e mi ispiro alle immense distese di prati fioriti della Provenza.
I fiori colorano il paesaggio e ci stimolano per un inaspettato pic-nic tipo “Colazione sull’erba” di Edouard Manet (ovviamente, evitiamo la compagnia delle prostitute e rimaniamo habillé, ndJ).
Per un’occasione del genere dobbiamo avere l’abbigliamento adatto e cosa c’è di meglio di un bell’abitino a fiorellini per essere in pendant con l’ambiente che ci circonda?
Il motivo floreale è stato visto sulle passerelle di numerosi stilisti, come non ricordare i modelli di Blugirl (adorabili) o lo stile di Dolce&Gabbana che ne ha fatto fondamento per la sua campagna pubblicitaria (Monica Bellucci e Bianca Balti, testimonial del marchio, sembrano sorelle nonostante si sia voluto evidenziare l’interpretazione del mood nelle diverse generazioni, ndJ).


Blugirl Spring Summer 2012


Dolce & Gabbana Spring Summer 2012


Riprendendo la tendenza dei geni della moda, i brand accessibili al grande pubblico hanno creato top, golfini, pantaloni, abitini, capi spalla con questo tipo di stampa e io ho voluto scovare nella moda made in uk il mio pezzo forte per rappresentare l’esperienza contryside (non campagnola, altrimenti avrei dovuto inserire anche un panino con la salamella, must-have della sagra paesana, ndJ).
L’abito è di Miss Selfridge, brand low cost britannico (cerco di ampliare il raggio delle produzioni a cui mi affido) mentre la ballerina è un modello dai toni pastello di Mauro Leone, noto negozio milanese per tutte le shoes’addicted che desiderano calzare scarpe particolari (a volte piuttosto eccentriche) dai prezzi modici senza rivolgersi ai big dello shoes design (io adoro Sergio Rossi, Jimmy Choo e l’irraggiungibile, almeno per me e per ora, Christian Louboutin, ndJ).
Per gli accessori ho curiosato nello shop online del marchio Bijou Brigitte (impossibile non aver notato i loro negozi in quanto sono dappertutto, ndJ); a essere sincera io non entro molto spesso perché lo trovo caotico e sembra proprio chincaglieria molto cheap e poco chic però scrutando il sito ci sono delle cosine simpatiche che possono essere il dettaglio che fa risaltare un outfit un po’ banale.
Magari è da tenere occhio e farci un giretto ogni tanto, soprattutto quando bisogna fare un regalo e non si hanno proprio idee.
Per completare il look, ho voluto richiamare la tinta delle ballerine e delle foglioline dell’abito nello smalto: l’abbinamento verde mela/rosa confetto non mi dispiace ed essendo i colori sorbetto molto “in” potrebbe risultare un successful matching.
Prossimamente mi piacerebbe occuparmi anche del pantalone a fiori: è abbastanza difficile sentirsi a proprio agio con un capo simile, occorre giocare cautamente con gli accessori per non risultare troppo tendina del camioncino Volkswagen anni ‘70.
Comunque mi piacciono le sfide: vedremo se sarò capace di trovare la chiave di lettura giusta per elaborare un look perfetto.
Sono ben felice di coinvolgervi nel mio progetto quindi se avete provato e siete orgogliose del vostro ensemble non esitate a spedirmi la foto o la descrizione, così la potrò pubblicare indicando l’abile autrice.





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